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Pietralunga e Montone
Pietralunga e Montone

"La Storia di Pietralunga
Le origini preistoriche di Pietralunga sono testimoniate dal "flauto su tibia" umana conservato presso il Museo Archeologico di Perugia e i vari castellieri sparsi nel territorio.
Del periodo romano, il più florido, restano significative testimonianze come ville, acquedotti, monete e importanti strade tra cui il diverticolum (strada romana) che collegava l’alta Umbria (Città di Castello, Gubbio e Perugia) attraverso Pietralunga, alla via consolare Flaminia in prossimità di Cagli, se ne conserva un tratto lastricato con basoli di arenaria.
Il territorio pietralunghese è stato testimone anche dell’affermazione del cristianesimo in Alto Tevere; di ciò fanno fede le vicende di San Crescienziano, un legionario romano messaggero della nuova dottrina al quale la leggenda sacra attribuisce l’uccisione di un drago che infestava le nostre zone alle porte di Tiferno (Città di Castello).
Pietralunga, distrutta durante le invasioni barbariche, venne riedificata tra il VI Secolo e l’VIII secolo d.C. sull’odierno colle, posizione strategica ed avanzata, al limite della frontiera con il dominio bizantino.
Le vie di comunicazione venivano protette mediante fortificazioni, munite di torri di avvistamento e di difesa, ciò trasformò anche Pietralunga in un borgo fortificato, accogliendo numerosi abitanti e assumendo le forme di una vera cittadella.
Cose interessanti da conoscere:
La Rocca longobarda, la Chiesa di Santa Maria dove è presente una copia del polittico di Ottaviavo Nelli e l'affresco di Raffaellino del Colle. Fuori le mura la Chiesa di Pieve de Saddi, la Chiesa di Castelfranco.
La Storia di Montone
Montone è un paese proveniente da una storia tipicamente medievale. Già nel 1121d.C. il borgo fortificato, seppur sotto il diretto controllo di Perugia, aveva la possibilità di darsi degli statuti ed amministrare la cosa pubblica attraverso i propri magistrati.
La presenza dei Fortebraccio nella località è documentata fin dal XIII secolo. Di tale famiglia faceva parte il celebre condottiero Andrea, forse il più grande capitano di ventura del suo tempo. Costui, meglio conosciuto come Braccio, creò nei primi decenni del XV secolo un forte stato in Italia centrale fra le odierne regioni dell'Umbria, Lazio e Abruzzo, uno dei più audaci tentativi di creare uno stato indipendente dal potere dello Stato Pontificio. Nel 1473 Carlo Fortebracci, seguendo le orme del padre, combatte al servizio della Serenissima Repubblica di Venezia e riesce a ricacciare i Turchi in mare, ricevendo in dono, per tale servizio, una spina della corona di Cristo. Carlo invia a Montone la preziosa reliquia e decreta la festa della spina.
Tra le sue attrazioni ci sono Il Complesso Museale di San Francesco, la chiesa di San Francesco del 1300, la Pinacoteca Comunale ed il Museo Etnografico "Il Tamburo Parlante", l'Osservatorio Astronomico di Coloti, la Collegiata, la Rocca D'Aries, la Biblioteca comunale e l'Archivio Storico nonchè i numerosi siti artistici dei comuni limitrofi di Città di Castello, Umbertide e Gubbio.
Possibili attività
Visita guidata al borgo di Pietralunga



